Con
la partita inaugurale Polonia - Grecia comincia un campionato europeo
che si annuncia equilibrato anche se di non straordinario livello
tecnico. Credo avrà un peso importantissimo la condizione fisica in cui
molti dei protagonisti si presenteranno all'appuntamento continentale,
ed è chiaro che la forma di giocatori reduci da campionati stressanti
come quello inglese, spagnolo e italiano per non parlare delle Coppe non
potrà essere brillantissima. Un fatto questo che inciderà certamente
sullo spettacolo.
I
favori dei pronostici della vigilia non possono che indicare la Spagna
campione del mondo e d'Europa in carica come squadra da battere.
Le
furie rosse di Del Bosque sono complesso ricco di fuoriclasse, quelli
che in pratica rendono quasi imbattibili Real Madrid e Barcellona. Certo
le assenze di Puyol in difesa e David Villa in attacco non sono da
sottovalutare come anche qualche frizione di spogliatoio tra blancos e
blaugrana, ma certo sembra quasi impossibile ipotizzare una Spagna fuori
almeno dalle semifinali.
A
contendere il titolo agli iberici dovrebbe essere, ranking Fifa alla
mano, la Germania terza nella classica capeggiata proprio dagli
spagnoli.
Mi sbilancio e dico che i tedeschi sono i miei favoriti.
Sono tanti i giocatori della squadra di Low che arrivano a questa
manifestazione nel pieno della maturità fisica e tecnica. Inoltre i
giocatori del Bayern che costituiscono l'ossatura della nazionale
germanica, avranno anche in corpo la voglia di rivincita dopo la beffa
patita ai rigori in Champions league nella gara persa in casa col
Chelsea.
Terzo incomodo dovrebbe essere l'Olanda tutta classe e fantasia.
Van Persie e Snejder, quando sono in giornata, risultano immarcabili
per tutti e gli orange hanno grandi ambizioni di prendersi la rivincita
con la Spagna due anni dopo la finale mondiale in Sudafrica, decisa dal
gol di Iniesta.
Un gradino sotto si collocano le ambizioni di Inghilterra, Francia, Portogalla e Italia.
I bianchi di Hodgson potrebbero pagare lo stress di una stagione
massacrante per molti dei protagonisti alcuni dei quali, come Lampard,
hanno già dovuto dare forfait per infortuni muscolari. Blanc ha
ricostruito un identità alla nazionale francese dopo i disastri di
Domeneq ma obbiettivamente dipenderà moltissimo dall'estro di Benzema
così come il Portogallo è in gran parte affidato alle lune di Cristiano
Ronaldo.
E veniamo agli azzurri. Se ci
dovessimo basare sulla disastrosa prova generale dell'amichevole con la
Russia potremmo già pronosticare per gli azzurri un rapido ritorno a
casa.
Tuttavia
pur senza cadere nella retorica del calcio italiano che si esalta nei
momenti difficili, proviamo a cercare anche qualche motivo di
ottimismo.
E'
vero che alcune certezze conquistate nel corso del girone di
qualificazione si sono perse per strada a cominciare dal forfait di
Giuseppe Rossi, ma qualcuno degli azzurri potrebbe anche esplodere.
Penso
soprattutto a Giovinco e Balotelli al primo fondamentale impegno in
maglia azzurra sul grande palcoscenico internazionale.
E'
innegabile che le vicende del calcioscommesse hanno portato disagio e
confusione anche in Prandelli, ma almeno dai vecchi Pirlo e Buffon è
lecito attendersi una reazione caratteriale come quella mostrata nel
2006, con la speranza di riuscire a trascinarsi dietro il resto del
gruppo.
Insomma qualche spazio di ottimismo bisogna pur trovarlo.
Credo
sia fondamentale l'esordio di domenica contro la Spagna, partita in cui
non abbiamo nulla da perdere visto il valore dell'avversario contro il
quale anche un pareggio potrebbe essere un risultato in grado di far
ritrovare entusiasmo e convinzione per una squadra che poi potrebbe
giocarsi la qualificazione contro Croazia e Irlanda, avversari ostici ma
non irresistibili.
Enrico Varriale

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