L'accordo ribadito tra il presidente De Laurentiis e Walter Mazzarri che continuerà ad essere l'allenatore del Napoli per la prossima stagione e forse allungherà fino al 2014 il suo contratto, è una buona notizia per i tifosi azzurri. Il sodalizio tra due caratteri forti ha dimostrato in questi anni di funzionare bene, al di là delle schermaglie dialettiche e di qualche punzecchiatura che due protagonisti così sanguigni non si sono risparmiati in varie occasioni.
Tuttavia la sostanza di questi quasi tre anni di accordo appena trascorsi è inequivocabile: il Napoli preso da Mazzarri quando era sestultimo in classifica è diventato uno dei club di vertice sia in Italia che in Europa, conquistata per il terzo anno consecutivo, ed è tornato dopo 22 anni ad alzare un trofeo prestigioso come la Coppa Italia vinta peraltro superando all'Olimpico l'imbattuta Juventus fresca trionfatrice in campionato.
C'era chi alla vigilia dell'incontro di ieri tra presidente e tecnico paventava una possibile rottura causata dalle richieste di mercato che Mazzarri, giustamente ambizioso, avrebbe potuto fare a De Laurentiis da sempre attento al fair play finanziario.
Evidentemente, grazie anche alla mediazione di Riccardo Bigon presente al vertice romano, i due hanno trovato un accettabile compromesso.
Il tecnico toscano per mantenere la squadra ai livelli raggiunti e puntare ai traguardi che i tifosi chiedono, lo scudetto da sogno potrebbe diventare un obbiettivo nella prossima stagione, vuole giocatori più esperti e collaudati soprattutto in difesa e a centrocampo, oltre ad aspettarsi un adeguato sostituto del Pocho Lavezzi sempre più vicino al trasferimento a Parigi.
Il presidente proverà ad accontentarlo pur senza rinunciare a quella politica economica virtuosa che ha fatto del Napoli un club modello a livello continentale.
Un numero può illustrare bene il fatto che i margini per un accordo soddisacente per entrambe le parti e soprattutto per i tifosi ci sono tutti.
Oggi sono stati diffusi i dati economici del calcio europeo e il nostro campionato è quello maggiormente in difficoltà rispetto alla voce stipendi che incidono per il 75% sui ricavi complessivi prodotti.
Il Napoli in questo senso rappresenta una straordinaria eccezione mantenendosi al di sotto del 40%.
Alzare un pochino il tetto complessivo per acquisire qualche top player appare dunque possibile senza togliere al Napoli quello scudetto dei bilanci di cui Aurelio De Laurentiis va giustamente orgoglioso.
Enrico Varriale
Il presidente proverà ad accontentarlo pur senza rinunciare a quella politica economica virtuosa che ha fatto del Napoli un club modello a livello continentale.
Un numero può illustrare bene il fatto che i margini per un accordo soddisacente per entrambe le parti e soprattutto per i tifosi ci sono tutti.
Oggi sono stati diffusi i dati economici del calcio europeo e il nostro campionato è quello maggiormente in difficoltà rispetto alla voce stipendi che incidono per il 75% sui ricavi complessivi prodotti.
Il Napoli in questo senso rappresenta una straordinaria eccezione mantenendosi al di sotto del 40%.
Alzare un pochino il tetto complessivo per acquisire qualche top player appare dunque possibile senza togliere al Napoli quello scudetto dei bilanci di cui Aurelio De Laurentiis va giustamente orgoglioso.
Enrico Varriale

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