Anche la finale di Coppa Italia, come ormai quasi tutti i grandi eventi sportivi nel nostro paese, ha vissuto la sua appendice di problemi politici, burocratici e amministrativi. Il questore di Roma ha addirittura minacciato di far saltare la partita per ottenere dall'ATAC i bus necessari per trasferire all'Olimpico i tifosi di Napoli e Juve.
A sbloccare la situazione è arrivato l'accordo tra il Comune e la Lega calcio che trasferirà l'1% del ricavato dalla finale che spetta a Via Rosellini, nelle casse del Campidoglio.
Evitata fortunatamente una figuraccia planetaria apprestiamoci a vivere una finale tra le più attese degli ultimi anni.
Juventus e Napoli muovono normalmente grandi entusiasmi e tifoserie numerose e caldissime. Figuriamoci quest'anno in cui i bianconeri hanno rispolverato l'orgoglio della Vecchia Signora ritornando a vincere lo scudetto e il Napoli pur non entusiasmando in campionato ha esaltato i suoi sostenitori con le magiche notti di Champions league.
L'appuntamento dell'Olimpico è importante per entrambe ma forse un po’ di più per la squadra di Walter Mazzarri.
Conquistare la Coppa Italia, che manca dalla bacheca azzurra dal lontano 1987, sarebbe il primo trofeo dell'era De Laurentiis e la conferma di un percorso di crescita che in sette anni ha portato il Napoli dalla serie C alla Champions e ai vertici del calcio italiano.
Ma anche la Juve ha grandi motivazioni per centrare quella doppietta tricolore riuscita finora solo al Milan oltre al già ricordato Napoli.
Gli imbattutti bianconeri di Conte daranno il massimo nell'ultima partita stagionale per confermare un primato di inviolabilità che in futuro potrebbe essere solo eguagliato e mai più superato.
Sul piano tecnico i favori del pronostico sono senza dubbio dalla parte dei neo campioni d'Italia.
In una partita secca però tutto può accadere e inoltre l'assenza di Chiellini in una difesa quasi imperforabile, potrebbe pesare, come del resto quella dello squalificato Gargano nel Napoli.
La finale dell'Olimpico sarà il canto del cigno sicuramente di Alessandro del Piero e molto probabilmente del Pocho Lavezzi.
Due campioni amatissimi dai loro tifosi che pagherebbero di tasca propria per sancire il passo d'addio con la conquista della Coppa Italia.
Del Piero lascia certamente un ricordo indelebile fatto di vittorie anche assai più prestigiose conquistate in maglia bianconera, ma l'icona del capitano che solleva la Coppa all'ultimo atto della sua avventura juventina, sembra proprio la conclusione perfetta di un' epopea memorabile.
Sarebbe fantastico anche per lo "scugnizzo" argentino lasciare con un trionfo. Per riuscirci dovrà però prima convincere Mazzarri a sceglierlo al posto di Pandev nell'undici titolare e poi offrire una grande prestazione. Una partita alla Lavezzi, che i tifosi del Napoli non vedono ormai da un paio di mesi.
Enrico Varriale


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